Il vicino costruisce irregolarmente, come posso difendermi?

Se il mio vicino ha iniziato a costruire o ampliare il proprio fabbricato e a me sorgono dubbi sulla legittimità di tale opera, l'ordinamento giuridico mi mette a disposizione vari strumenti per tutelare i miei diritti ed i mie interessi. Infatti, questa è una vicenda in cui si intrecciano in modo molto stretto il diritto amministrativo, il diritto civile ed il diritto penale. E tutti e tre offrono delle azioni per tutelarsi; azioni che possono essere attivate anche contemporaneamente.

Innanzi tutto – in base alla legge n° 241 del 1990 – ho diritto di accedere agli atti del procedimento amministrativo che costituisce il titolo edilizio del vicino [tra le tante sentenze: T.A.R. Emilia-Romagna, Parma, n° 91/2014]. Qualora l'opera sia totalmente abusiva [con evidenti conseguenze penali], sarà l'Amministrazione comunale a certificarmi che il vicino sta edificando senza titolo. Frequentemente si verifica che il fabbricato viene edificato in modo difforme dal titolo (con un vano in più, con il balcone chiuso, etc.) e anche il tal caso siamo di fronte ad un abuso edilizio.

Qualora il procedimento amministrativo esista, una volta ottenuta copia degli atti è necessario analizzarli compiutamente al fine di verificare eventuali illegittimità poiché, in tal caso, posso diffidare l'Amministrazione comunale e, qualora questa non agisca in autotutela annullando gli atti, posso presentare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) affinché sia il giudice amministrativo ad annullare gli atti e privare il vicino del titolo in base al quale stava costruendo. Il termine per la proposizione del ricorso è di sessanta giorni.

In base all'art. 1171 del codice civile posso – attraverso l'azione di “denunzia di nuova opera” (purché l'opera non sia terminata e non sia trascorso un anno dal suo inizio) – ricorrere al tribunale ordinario affinché ordini l'immediata sospensione delle opere in corso.

In ogni caso, anche qualora sia già trascorso un anno dall'inizio dell'opera, posso comunque agire innanzi al giudice civile per richiedere con un procedimento di merito [e non cautelare come il precedente] affinché venga tutelata la mia proprietà in base all'art. 872 del codice civile.

Inoltre, qualora emerga che il fabbricato è abusivo, posso presentare un esposto alla Procura della Repubblica affinché sia l'autorità giudiziaria penale a bloccare l'edificazione; poiché l'abuso edilizio è un reato punito dall'art. 44 del D.Lgs 380/2001 (Testo Unico sull'Edilizia).

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Commenti: 2
  • #1

    Chelsey Didonna (venerdì, 03 febbraio 2017 00:07)


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  • #2

    Salvatore (venerdì, 18 maggio 2018 20:24)

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